Quanto posso guadagnare con il mio sito web? Quali sono i metodi per guadagnare con un blog? Vale la pena iniziare una attività web con lo scopo di farla diventare fonte di reddito? Ma sopratutto, quanto posso guadagnare? Oggi proviamo a rispondere a queste domande.
E’ ciò che ci siamo chiesti più volte sia prima di entrare nel mondo del web, e continuiamo a chiedercelo ora che ci siamo dentro… Ma davvero è possibile guadagnare bene facendo il blogger o iniziando una attività imprenditoriale sul web?
La risposta non è facile nè è possibile dare numeri precisi (“5? 12? 107? di più o di meno signò?“), però in questo articolo proveremo a farci un’idea di quanto è possibile guadagnare e con quali metodi.
Tanto per cominciare:
Guadagnare online: Inglese o Italiano fa differenza?
Purtroppo la risposta è si, fa tantissima differenza e per due motivi:
- Una questione di numeri: Gli italiani che navigano nel web regolarmente sono pochi milioni; i navigatori anglofoni sono quasi un miliardo. Basta come pietra di paragone? Questo ovviamente non deve sconfortarci troppo in quanto proporzialmente c’è meno concorrenza, Ma se fossi il genio del posizionamento e riuscissi a far arrivare i miei articoli sempre per primi nei risultati di google è ovvio che in italia sarei sprecato;
- Una questione di mentalità: L’Italia, purtroppo, è la patria dei furbetti; alcune tecniche di guadagno ‘etiche’ che all’estero funzionano benissimo (del tipo “questo programma è gratis ma se lo usi spesso lascia una donazione”) in Italia hanno scarso successo.
Nel proseguio dell’articolo considerate sempre questi fattori, anche se, nei casi eclatanti, non mancherò di ricordarvelo io!
Quali sono le tecniche utilizzate nei siti web per guadagnare?
Le principali tecniche sono queste:
- Donazioni: In generale è un meccanismo che funziona bene nelle piccole realtà; adatto a piccoli siti e a blog caratterizzati dal fatto che offrono comunque un servizio utile alla blogosfera. Se ad esempio avete fatto un widget che rilasciate gratuitamente, il classico “pagami una birra” che rimanda in una zona in cui tramite Paypal o simili è possibile donare anche 1-2 euro, è un sistema che funziona abbastanza bene (purtroppo in Italia un pò meno…)
- Abbonamenti: Abbonamenti a pagamento per entrare in alcune zone del sito. Improponibili per piccole realtà o per realtà molto presenti sul web (tipo argomenti di informatica) è una strada percorribile solo per grosse strutture che offrono servizi difficilmente reperibili sul web (consulenze legali, forum di medicina, ecc.) e che comunque offrono servizi di altissima qualità e contenuti di nicchia. Qualsiasi forma di abbonamento su contenuti generalisti è destinata al fallimento.
- Programmi di affiliazione: E qui si entra nel mondo della pubblicità vero e proprio: si tratta di pubblicizzare tramite link o banner da pubblicare sul sito, alcuni siti che offrono servizi o vendono prodotti. Nei programmi di affiliazione si guadagna solo se l’utente che clicca sul link poi effettua un acquisto; in tal caso a noi verrà una percentuale in alcuni casi anche molto interessante (si arriva in rari casi anche fino al 40%). E’ per esempio il caso della pubblicità che trovate in questo sito nell’area “I mitici” relativa a DreamTemplate che vende grafica già pronta per siti web (Premium Web Templates).
- Pubblicità: Pubblicità vera e propria proposta tramite banner, box di testo o link inseriti nel testo degli articoli; tipicamente tale pubblicità viene pagata ogni volta in cui un utente ci clicca sopra (Pay per Click), mentre più raramente può capitare di essere pagati ogni volta che un banner viene visualizzato (Impressions). Tipicamente è molto facile implementare pubblicità di questo tipo, basta ricopiare del codice html dentro le nostre pagine e queste cominceranno a pubblicare spot in linea agli argomenti del nostro sito (pubblicità contestuale). Questa è solitamente la tecnica più diffusa per tentare di trarre profitti dal proprio sito e richiede, se state cominciando a pensarci, almeno la conoscenza di alcuni termini essenziali.
- Google AdSense: Google AdSense è a tutti gli effetti un servizio pubblicitario come indicato al punto sopra. E allora perchè l’ho messo a parte? perchè, sopratutto in Italia, è IL servizio che più di altri consente di monetizzare la propria attività sul web. Se siete interessati, date un’occhiata quì per una panoramica veloce del servizio, e poi andate sul sito ad approfondire.
Quanto posso guadagnare con un sito web o un Blog?
Finalmente siamo arrivati alla domanda tanto attesa e sulla quale c’è pochissimo materiale in giro!
C’è poco materiale in giro semplicemente perchè non è facile dirlo! Dipende da tantissimi fattori: di quale argomento tratta il vostro sito, dal tipo di pubblico che avete, dalla capacità di organizzare i contenuti in modo ottimali (così come esiste una scienza che studia come realizzare le vetrine dei negozi per attrarre il cliente, allo stesso modo esiste una scienza finalizzata a invogliare l’utente a cliccare sulla pubblicità!).
Tutti questi “Dipende“ sono dovuti principalmente al fatto che cliccare su un link che parla di strumentazione specialistica per medici o ingegneri o cliccare su un link che vende suonerie per cellulari, offre guadagni molto diversi; ogni singola parola, link o argomento ha un suo specifico valore (leggi quì per sapere quale)!
Per questo è così difficile fare stime! Ma siccome non mi va di lasciarvi senza darvi un’idea, ecco che allora mi azzardo a disegnare alcuni scenari ipotizzando quanto potreste guadagnare. Ricordate: sono scenari totalmente ipotetici e molto semplificati, che però possono servirvi a farvi un’idea!
- Scenario 1: sito web generalista che parla di gossip; il sito riceve 1000 visitatori unici al giorno (e vi assicuro che non è banale) e circa due visitatori su 100 cliccano sulle pubblicità (occhio che 2 su 100 è un valore bello alto…) che hanno un valore medio di 0,1€ a click: conto presto fatto: parliamo di 2€ al giorno. Considerate che in un scenario simile è immaginabile che il sito debba essere aggiornato spesso con contenuti originali e che dopo poche settimane una pagina non attragga più visitatori a causa dei contenuti che invecchiano in fretta. Ergo, se smettete di pubblicare dopo breve i visitatori spariranno;
- Scenario 2: Blog che parla di fai-da-te in legno; I contenuti sono di ottima qualità, benchè di nicchia, ed ogni pagina pubblicata attira circa 20 visitatori al giorno, ma li attira per lunghi periodi di tempo, anche per anni. Di questi visitatori solo uno su 100 clicca sulle pubblicità che però vengono mediamente pagate 0,3€ al click. Nel momento in cui il blog ha 5 pagine, il blogger guadagnarà 0,3€ al giorno. Nel momento in cui il blog avrà 50 pagine, il blogger ne guadagnerà 3€ al giorno, ma soprattutto, se il blogger smetterà di bloggare per lunghi periodi, comunque avrà il suo guadagno di 3€ giornalieri perchè ha scritto ottimi contenuti che non invecchiano mai.
Come potete capire, anche nei casi migliori, è difficile guadagnare cifre discrete, per non parlare di chi vorrebbe viverci con un sito web. Per avere guadagni degni di uno stipendio bisogna arrivare tra i primi 10-20 siti italiani sull’argomento (certo se il sito è in inglese o meglio multilingue il discorso cambia, ma anche li poi c’è molta più concorrenza!), ma non è comunque detto che sia impossibile!
E io? perchè quasi non ho pubblicità sul blog?
Qualcuno me lo chiede: perchè non hai pubblicità? Beh, questo Blog nasce per sperimentare, e avere pubblicità è “una cosa seria” che sotto alcuni punti di vista limita molto la tua libertà di provare cose nuove. I miei primi esperimenti pubblicitari sono già partiti (presto vedrete anche nuove cose legate ad Ebay) e di tutti vi darò ampio resoconto.
E se quindi non volete perdervi i risultati dei miei esperimenti e se non volete perdervi tutte le prossime puntate relative agli articoli sul guadagnare online, vi suggerisco di sottoscrivere il mio feed e di tenere sempre d’occhio gli articoli recenti….
C’è molta carne al fuoco per il futuro…!

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novembre 20th, 2008 at 11:28 am
Sempre se la legge lo permetterà: http://pigrone.blogspot.com/2008/11/ma-se-i-blogger-chiedessero-lelemosina.html
novembre 20th, 2008 at 11:38 am
Sigh…
Su questa cosa stendiamo un velo pietoso…
novembre 20th, 2008 at 12:46 pm
Secondo me, col tempo, chi vale davvero può guadagnare bene. Anche perchè, in quel caso, si può venire contattati dalle agenzie pubblicitarie o da chi può offrirti delle collaborazioni. Come in tutti i campi, c’è una selezione naturale. Ciao
dicembre 28th, 2008 at 10:23 pm
conoscendo l’italiano medio nn mi stupisce che il pulsantino “fai una donazione” venga cliccato molto poco
febbraio 8th, 2009 at 1:33 am
sì Luca, l’italiano è poco incline a riconoscere il lavoro e la fatica altrui, speriamo che le cose cambino.
complimenti per il blog
febbraio 10th, 2009 at 1:31 am
sono l’unico che ha fatto una donazione a un gruppo / forum dopo che l’avevo spremuto per benino?
mi devo far ridare i soldi.. in effetti da questo punti di vista siamo troppo indietro, abbiamo ancora diffidenza e cerchiamo solo di mangiarci sopra.. ma secondo me dovranno cambiare, bisogna vedere se noi o il resto del pianeta loool
l´ultimo post di nickel è stato:..Freeware – Codec unico per film e video: CCCP
febbraio 10th, 2009 at 5:04 pm
@Nickel
hai ragione, un pò in tutto il mondo, le donazioni sono un’ottima abitudine.
E invogliano sempre più ad offrire nuovi servizi.
Purtroppo la mentalità italiana è molto indietro da questo punto di vista… ed anche per questo la qualità del web “made in Italy” lascia così tanto a desiderare…
febbraio 19th, 2009 at 2:44 pm
mah.. già nell’esempio sopra, 30 cent sono tanti per un click.. in questo periodo ho fatto un conto che supergiù è di 5 cent a click!
aprile 6th, 2009 at 8:27 pm
purtroppo in Italia di programmi di affiliazioni con percentuali valide non esistono quasi!! quando cambierà questa scena????